Un tessuto prezioso di ricordi, di vite vissute tra due mondi che esplodono in pagine dense e pensose per la regìa dell'autore
Il volume, in una narrazione che opera tra oralità, archivi, bibliografia storiografica divulgativa, racconta di migrazioni entro una precisa "geografia" di luoghi. A partire da sette comuni compresi nella pianura tra il Po e l'Enza, in provincia di Reggio Emilia, l'autore conduce il lettore in un lungo itinerario geostorico all'interno dell'Argentina: a parlare sono emigranti e discendenti, compresi nella loro integrità culturale e in un poliedro di appartenenze specifiche. Le storie familiari affiorano così, nei racconti, in forma di una memoria presente che – rimbalzandoci d'oltre Atlantico – interroga la stessa identità culturale dei luoghi d'origine. Pianure migranti è un libro dedicato al riconoscimento di un'esperienza migratoria articolata come lo sono le storie e le geografie dell'Argentina e dell'Emilia-Romagna. Un lungo viaggio, ripetuto per migliaia e migliaia di emigranti, trova la sua espressione in questo libro, attraverso le tante voci native e migranti che hanno scelto di testimoniare della propria biografia, e dentro le quali l'autore crea le corrispondenze tra geografie diverse, passato, presente.